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domenica 11 settembre 2016

Happy family:)))))

Sto smontando l'orto:((
Dal momento che le coltivazioni estive sono terminate e che non ci saremo per raccogliere i frutti dell'inverno, non abbiamo seminato nulla, anzi, ieri abbiamo sradicato quel che restava, pomodori compresi.

Io ci vado pazza, questi sono i mucha miel, cultivo tipico di Tenerife ed i piccoli sono micro pomodori selvatici cresciuti tra le fessure dei muretti a secco.
I più piccoli non arrivano neanche al centimetro.


Happy family:))





La consolazione è giunta però dalla meravigliosa "piantagione" di cactus con centinaia di spettacolari fichi d'india del mio vicino pugliese, ho attinto a piene mani, ovviamente con i guanti:))

E' nato un piatto freschissimo, assolutamente salutare e semplicissimo.

Carpaccio di fico d'india, more, bufala, habanero, menta e sgombro.

Lo sgombro è cotto passivamente, sfilettato, disposto sopra un setaccio a sua volta collocato sopra una ciotola ed irrorato con brodo di ali di razza o comunque un brodo di pesce bollente.
Il liquido si recupera e si ripete l'operazione un paio di volte, finchè la carne cambia colore e diventa opaca.

Unica difficolta', cercare di non piantarsi troppe spine, per il resto l'evoluzione della ricetta è già compresa nel titolo, bisogna solo assemblare e fare un po' di pratica con il coltello per fare un lavoretto di fino.


 
Domani voglio raccogliere le pale più piccole e tentare una ricetta messicana, i nopales, pare il sapore sia molto interessante.
A Tenerife ho assaggiato dellle frittate preparate proprio con le pale del cactus...tocca provare.

 
Se funziona faccio un fischio:))