Vi ricordate lo scoiattolo Scrat ed il suo infinito inseguimento all'imprendibile ghianda....con tutto ciò che ne consegue per il "resto del mondo"???
Ecco, quando ho visto la mia castagna in formalina, gelatina, ho inevitabilmente pensato a quel film che a me fa impazzire ....da sempre!
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L'idea è semplice, data la penuria di castagne, il loro elevato costo e non sempre l'eccellente qualità, noi ne utilizziamo poche per realizzarne tante, ma.... di "apparenti"
Saranno castagne apparenti, alias la "castagna che non c'è", "la moltiplicazione della castagna", oppure "la castagna ai tempi della crisi", "la castagna dei miracoli".
...a ben pensarci i titoli erano molteplici;))))
Il fatto è che qui si tratta di fregare di brutto, ma non con il sapore!
Misuriamo 500 ml di acqua, li poniamo al fuoco, in prossimità del bollore allontaniamo dalla fiamma ed introduciamo i fogli di gelatina alimentare già ben ammollati a parte in acqua fredda( 18 g, 9 fogli per 1/2 l di liquido, ne basterebbero 12, ma ....noi vogliamo che sia bello sostenuto!|!)
Mescoliamo fino a scioglimento.
Lasciamo intiepidire e versiamo metà del liquido nel contenitore, appena vediamo che la gelatina va a rapprendersi introduciamo le castagne crude lavate e leggermente velate d'olio.
Il momento è importante, se la gelatina è ancora liquida la castagna affonda, se si è rappresa troppo la castagna non lascerà alcuna impronta.
Una volta introdotte le castagne le copriamo con il liquido restante e lasciamo raffreddare, poi passiamo in frigo a rassodare completamente.
Nel mentre prepariamo la purea di frutta( ma può essere di verdura, oppure una mousse di carne, di volatile, di pesce, di salumi...un PaTé), insomma, il preparato che introdurremo nello stampo di gelatina.
Io ho preparato della purea di frutta mista, mela, castagna, pera, aromatizzate con pepe e pochissima cannella e portata a cottura con uno shot di grappa al radicchio.
Una volta pronta l'ho rimessa al fuoco ed aggiunto l'agar in quantitativo di 1 g per 100 di composto.
Ho lasciato intiepidire ed ho colmato gli stampi.
Per ottenere gli stampi a forma di castagna si deve recuperare il blocco di gelatina, sezionare, tagliare attentamente a metà e dividere.
Ci vuole un po' di delicatezza.....ma dov'è che non ci vuole??
A questo punto il gioco è fatto!
Una volta stabilizzate, le "castagne di purea di frutta" ( ma anche di PaTé, di carne, di formaggio etc.) sono pronte a diventare protagoniste.
Di cosa???
Io ne ho fatto un'insalata che può essere un'apertura, oppure un accompagnamento.
L'ho composta con: castagne apparenti, radicchio di Treviso IGP, petto di pollo alla plancha, uva bianca, fiocchi di gorgonzola, polvere di caffé e chiaramente.....castagna cruda tagliata a velo.
Chiude il piatto un giro d'olio alla castagna, ma quello....è chiaro, stava lì da 15 giorni più uno!!
E' divertente, è semplice, non ci sono limiti, nè tempi, una volta pronte le castagne il gioco è già fatto.
Se poi si volesse preparare una castagna da sciogliere in un liquido.....embé, tanta roba.
Pensiamo ad un latte con castagna apparente al cacao e castagna
...oppure ad una zuppa, ad un brodo rinforzato, un sugo ....sì, ma che ve lo dico a fare...
qui siamo all'MTC!!!!
Per me non c'era bisogno di spiegazioni, ma è chiaro che con questo giochino( che peraltro ha prodotto una grandiosa insalata) partecipo all'MTC castagnoso di novembre e mi rimetto al giudizio della blogger/vincitrice più castagnosa di tutti, la Signora Pici e castagne...e chi sennò?!;)))

