sabato 25 ottobre 2014

Donne con la valigia in mano e .....l'autunno più emozionante del mondo!!!

La mia vita si riassume in pochi gesti ed ancor meno parole.
Una valigia sempre pronta, valanghe di padelle in attesa, piedi allenati a camminare, mani discretamente solerti, schiena a pezzi.
Ometto il capitolo dei "crediti da recuperare" perché trovare qualcuno che paghi è di questi tempi più improbabile che vincere la lotteria di capodanno:((((((((((((((((

Quando capita, la festa è molto meglio del capodanno:))))))))))))

Aspettavo a pubblicare perché mentre io ero in attesa, la socia/sister/pasticcera/fotografa  Chiara era in sollucchero da tal Davide Scabin......furba lei!!!!

Ma ora voglio condividere perchè al Prana si consumano gli eventi più belli del mondo, con le persone più toste e simpatiche che conosca e soprattutto con albe che regalano emozioni senza prezzo!!!!

Vedete voi se mi sbaglio:))

Se penso che giriamo il mondo e la meraviglia ce l'abbiamo davanti a casa!!!!!!!!!!!!!!!!!




Alzarsi prestissimo ha il sapore di inaugurare la spiaggia, la giornata.....vedere per primi la luce!



Ed una volta dentro alle 7 del mattino ci siamo solo io ed i boys:))))




Poi si comincia a riordinare le idee e pensare a quello che dovrà uscire dalle cucine....


ed arredare i tavoli...........solo il boss Sara può studiare ogni singolo dettaglio in questa maniera!!!



Bimbe che nel giorno della loro comunione diventeranno sorridenti principesse e ......genitori e nonni che verranno incoronati re!





Nel frattempo Chiara impasta, impasta, impasta, stende, inforna, sforna ed io....assaggio!!




Lo so, a volte sono incorreggibile, ma le sue focacce sono memorabili, chiaramente nell'attesa dei suoi dolci.

Ci sono però anche preziose insalate, con boulettes farcite, con castagne, cavoli e mandorle, con fichi, caramello e bufala, perchè mica si vive di solo "pane"!!!





Ci piace vestire il "pollo dei bimbi" con funghi, prosciutto, fontina ed una crosta golosa


ed offrire ai primi ospiti in arrivo piccolissime mises en bouche, non più di un paio di centimetri, con sablé ai pistacchi, croissants al timo, chupito di peperoni e burrata, hummus, canapé de brebis e crumble di frutta secca;))




Chi vuole una crespella allo stracchino, un flan alle cipolle con fonduta di toma e cipria di porcini, oppure un risotto ai gamberoni e lime non resterà a bocca asciutta...





...ma è evidente che il meglio deve arrivare e comincia con la lenta colata della crema sopra la gelatina di passito




il buffet dei dolci si annuncia in tutta la sua bellezza



....ricchezza.....



....gioia.....


.....e stupore!!!!!



E francamente.....ci credo!!!!
I dolci di Chiara sono memorabili, dal "Giardino d'inverno", alle crostatine, alle mousse, per non parlare di brownies ed un tappeto infinito e coloratissimo di bicchierini!!







Semplicemente siamo pronti ad accontentare tutti i gusti e farvene assaggiare di tutti i colori e ...sapori!;))








L'opera non sarebbe completa se non avessimo anche la Cenerentola più bella, sorridente e molto più reale di quella della Fiabe:)))




E dopo aver atteso l'alba....ci rapirà il tramonto!


giovedì 23 ottobre 2014

Alette di pollo "desnudas", pancetta, prugne ed il loro caramello

Il nome di questa golosissima ricetta trae origine dal fatto che le ali di pollo vengono spezzate, denudate totalmente scalzandone bene  l'osso, farcite, bardate, marinate e cucinate.
Mai si direbbe che si tratti di ali, invece è proprio così!

Il piatto può rappresentare un'apertura oppure una seconda portata, a seconda di quante alette si proporranno e dalla ricchezza delle verdure che lo accompagneranno.

Un'apertura per 6 pax richiede: 

6 ali di pollo
6 fette di pancetta affumicata
3 prugne denocciolate divise a metà
curry, sale, sesamo bianco, fiocchi di cipolla disidratata

Per la marinata:
150 g tomato ketchup
30 g miele
10 g aceto balsamico
5 gocce tabasco

Per il caramello
50 g prugne
30 g zucchero
acqua

Per l'accompagnamento:
300 g patate di Ormea
50 g Parmigiano Reggiano grattugiato
50 g burro
100 g cimette di cavolfiore
sale 



 L'obiettivo finale è avere un " guscio" sottile, molto croccante, decisamente saporito  con un cuore morbidissimo, succulento e dolce.
Si comincia lavando ed  asciugando le ali del pollo, dopodichè si separano le due sezioni che articolano l'ala nel punto della loro giuntura( chiamiamolo "gomito") spingendo nella direzione opposta a quella del movimento naturale.
Si libera completamente l'osso abbassando totalmente la polpa.
Si introduce la mezza prugna e si richiudono i lembi di carne tenendoli aderenti con una fetta di pancetta divisa a metà longitudinalmente in modo da ottenere una striscia lunga con la quale rifasciare totalmente l'aletta.
A questo punto si può passare a condire con un mix di sale e curry, preserviamo e passiamo a preparare la marinata.

Per quest'ultima è necessario mescolare tutti gli ingredienti nelle dosi indicate.

Intingiamo le alette nella marinata, ripetiamo l'operazione più volte.

Disporre su di una griglia e lasciar asciugare in frigo per qualche ora.

Cuocere coperte con carta stagnola a 160° per 20 minuti.



Nel mentre pulire le patate e cuocerle al vapore con la loro buccia, pelare e schiacciare con una forchetta inserendo il burro a fiocchetti ed il formaggio grattugiato.
Controllare e correggere la sapidità.
Aiutandosi con un coppapasta creare uno zoccolo di patate e premere leggermente al centro per creare una piccola cavità nella quale alloggiare successivamente l'aletta.

Sbollentare rapidamente le cimette del cavolfiore ben lavate, fermare in acqua e ghiaccio, scolare, condire.

Estrarre le alette dal forno, privarle della carta di protezione laccarle con il caramello, cospargere con i semi di sesamo ed i fiocchi di cipolla.

Cuocere ancora per altri 20 minuti, otterremo una sorta di guscio vetrificato, sottile ed incredibilmente ricco di sapori e di sfumature, dall'affumicato, al dolce, al piccante, all'amaro. Un sapore complesso.

Il caramello potrà essere preparato con largo anticipo; disporre le prugne in una ciotola, zuccherare, coprire con acqua.
Frullare, passare al setaccio, portare al fuoco, lasciar caramellare.

Disporre ogni aletta sul proprio zoccolo di patate, accompagnare con una cimetta di cavolfiore.
Servire caldo o tiepido.



giovedì 16 ottobre 2014

Lasagna al caffè, gamberoni, radicchio, sauce mornay allo scalogno

Quella gambalunga della Sabrina Gasparri, vincitrice uscente dell'ultima sfida dell'MTC, ha scelto questo mese di farci brutalmente ingrassare cucinando e mangiando tonnellaggi di lasagne.
Non ci è parso vero!!!!!!!
Di solito tocca trovare scuse per giustificare gli stravizi, questo mese.....è un dovere, la causa ce lo impone e noi ubbidiamo solerti!

Senza pormi troppe paranoie per conquistare il clik giusto.....tanto non mi è mai, proprio mai successo, vi propongo la mia

LASAGNA AL CAFFE', GAMBERONI, RADICCHIO, SAUCE MORNAY ALLO SCALOGNO



Ho letto con attenzione tutti i post dedicati alla sfoglia, tanti consigli, tutti interessanti.....le dritte non bastano mai!!!!
Ho quindi scelto di realizzare  la mia lasagna( la dose è per 6/8 pax, ma io ne ho cucinato solo 2 e conservato la restante per un "altro progetto") utilizzando per la sfoglia:

270 g farina "0"
 30 g chicchi di caffé macinato
1 pizzico di peperoncino in polvere
1/2 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
3 uova intere
1 guscio d'uovo colmo d'acqua

Inutile che spieghi io come fare, Sabrina ha fornito tutte le dritte necessarie e vedendo le vostre sfoglie direi che " tutta la classe" è stata davvero disciplinata ed attenta......oppure qui c'era già dell'esperienza....e non poca!!


Ho impastato e tirato la mia sfoglia, bella profumata e ruvida quanto necessario.
Dopo il raccomandabile riposo ho tuffato i rettangoli di pasta in acqua bollente salata, scolato, allargato su di un torcione pulito, pennellato con un velo d'olio, coperto e preservato nel telo stesso.
Nel mentre ho preparato il ripieno, per una porzione servono:

4 gamberoni
1 scalogno
1/ 2 cespo di radicchio rosso di Treviso( in questo caso precoce)
burro, olio evo, prosecco, sale, pepe, timo fresco.

In un ampio tegame scaldare burro ed olio, una volta a temperatura unire lo scalogno finemente tritato.
Cuocere qualche minuto sempre mescolando senza far colorire e senza unire liquidi.
Aggiungere i gamberoni interi ma privati del filo intestinale( estrarlo con la punta di uno spelucchino praticando un forellino sul dorso del carapace), cuocere a fiamma alta, girare, unire il radicchio rosso tritato molto grossolanamente, coperchiare, cuocere ancora 2 minuti, alzare la fiamma, spegnere con il vino, lasciar evaporare, correggere con sale, pepe, timo sfogliato.


Recuperare i gamberoni, privarli di testa e carapace( tranne uno che servirà per la decorazione individuale), tagliarli a tocchetti, preservare.

Preparare la salsa mornay: 

60 g burro
60 g farina "00"
500 g latte
100 g gruyére
2 tuorli d'uovo
100 g panna fresca
30 g scalogno stufato
burro,sale, pepe nero, noce moscata

Stufare con un cucchiaio di burro lo scalogno e preservare.
Fondere in casseruola il burro, unire la farina, mescolare, cuocere un paio di minuti, unire il latte già caldo e portare a cottura come per una normale besciamella.
Correggere la sapidità, unire pepe e noce moscata.
Pellicolare a contatto, nel mentre mescolare i tuorli con la panna, grattugiare il formaggio.
Unire alla besciamella il composto di panna/uova, mescolare alla perfezione.
Aggiungere lo scalogno stufato e successivamente il gruyère grattugiato, incorporandolo alla perfezione.



Allineare tutti gli ingredienti, portare il forno a temperatura( 200°)

Imburrare la pirofila senza trascurare angoli e bordi.
Distribuire sul fondo un velo di sauce mornay, sovrapporre un foglio di lasagna al caffè, coprire con un secondo strato di salsa.
Cospargere con qualche tocchetto di gamberone ed una cucchiaiata di radicchio/ scalogno.
Proseguire con un secondo foglio di lasagna, altra salsa, gamberoni, verdure, salsa.
Ripetere per almeno 4 volte, chiudere con il foglio di lasagna ed abbondante salsa mornay( preservarne un po' per il dressaggio del piatto).


Per  completare il piatto servono:

mandorle a lamelle
olio d'arachide per friggere
1 foglio di lasagna al caffé ancora cruda
qualche foglia di radicchio tagliata a julienne
una punta di caffé in polvere
1/2 cucchiaino di miele liquido
scorza d'arancia
il gamberone tenuto integro da parte e rapidamente ripassato in padella

Coprire la lasagna con uno strato sottile ed uniforme di mandorle a lamelle, infornare a 200° per 15 minuti.
Nel mentre arrotolare il restante foglio di lasagna, tagliarlo molto sottilmente ottenendo una piccola matassa di tagliatelline.
Portare l'olio alla temperatura di 170° e friggere, scolare, preservare.

Scaldare ed allineare i piatti, distribuire sul fondo di ognuno una cucchiata di salsa mornay ed allargarla con il dorso di un cucchiaio, sporcare con una punta di polvere di caffé, un paio di lamelle di mandorle e scorza d'arancia.
Disporre al centro la lasagna ormai cotta e lasciata riposare almeno 5 minuti.
Sormontare con la matassa di tagliatelle al caffè fritte, la julienne di radicchio, chiudere con il gamberone lucidato con un velo  di miele e sporcato con pochissimo caffé.

Con questa ricetta partecipo al gioco più figo del web, il solo ed unico MTChallenge!!!