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martedì 20 novembre 2012

Signori........il RAVIOCCOLO!!!!!

Sempre per il contest di Sabina VOGLIA DI ORTO: MARAMAO PERCHE' SEI MORTO propongo una ricetta divertente, nata dall'incontro di due must della cucina ligure, il raviolo, quello praticamente privo d'uova, sottile e delicatissimo ed il gnocco, succulento con il pesto ed il profumo intenso del basilico.
Mischia, frulla, componi e scomponi, nasce un gioco divertente e soprattutto buono, signori....... ecco a voi

IL RAVIOCCOLO




Come già detto il mio orto in questo periodo si autogestisce( grande scusa per non fare un tubo!) e di conseguenza mi sono nuovamente attaccata a quel che c'è, sfruttando pochissimi ingredienti e qualche strumento datato....più di me!

Ho raccolto un bel mazzo di biete, quelle crescono proprio ovunque, le ho lavate e cotte in padella solo con l'acqua non sgrondata, lasciate intiepidire, strizzate, ripassate in padella con un cucchiaio di burro.



Come seconda operazione ho "attaccato" la riserva di patate, ecco, con quelle abbiamo veramente esagerato, ne abbiamo ben 10 casse.
Ho fatto cuocere al vapore alcune patate, poi le ho passate al setaccio e pesate.




Ho unito 1 uovo intero a 600 g di patate, sale e SOLO 50 g di farina "00", quindi davvero pochissima pensando alla classica proporzione del gnocco.
Ho impastato aiutandomi con una spatola ed ottenuto un panetto soffice e bello patatoso.

A questo punto entra in scena "uno di famiglia", qualcosa che nel tempo mi ha accompagnata come preziosissima eredità ......uno dei miei giganteschi taglieri, testimoni del tempo e di mille feste di famiglia.
Ne ho ben 3, ad ognuno di  essi sono legate infinità di ricordi, ogni volta che ci poso le mani sopra si riapre un dialogo mai chiuso con chi le mani le ha posate prima di me ed è davvero bellissimo.




Sul retro sono tutti dipinti, ne ho fatto delle insegne di benvenuto per gli amici che vengono  a bersi un bicchiere di vino!!



Ed eccone altri........



i taglieri appesi sotto il portico sono il rifugio prediletto dei gechi, guardate se ne sposto uno chi ci sonnecchia dietro


Undici invece( Undici è uno dei miei gatti) ritiene che l'erba del vicino sia se non più verde almeno più comoda, quindi ha saltato il fosso e si è fatto una cuccia un po' più là, per osservarci da un punto di vista superiore!!


....non so com'è, ma io nel mio orto mi "perdo " sempre, vago e divago alquanto!

Tornando a noi, sempre su quel bel tagliere ho steso l'impasto(dopo aver infarinato il piano) e l'ho diviso in più parti.
Si può usare una rotella oppure un coppapasta a seconda della forma scelta.
Dentro ogni cerchio, di circa 15 cm di diametro ho alloggiato una cucchiata di biete già mescolate con 40 g di prescinseua, la quagliata tipica della nostra cucina ed una punta di peperoncino fresco tritato finissimo, poco, il mio è davvero potentissimo!


A questo punto si affronta l'operazione più delicata, si chiudono i lembi della pasta tirandoli verso il centro, poi si deve trasportare il tutto, il che è difficile perchè l'impasto è molto fragile( praticamente sono solo patate) quindi consiglio di aiutarsi alloggiando preventivamente il disco su di un foglio di carta forno e sollevando il tutto.
Il ravioccolo andrà posato su di una piastra liscia già ben scaldata, poi si sfilerà la carta.


Cuocere a fiamma alta per circa 3 minuti muovendo il ravioccolo sulla piastra perchè non bruci.
Premere nel centro creando una fossetta e scoccare al suo interno il tuorlo di un uovo, proseguire la cottura ancora un minuto, completare con qualche fiocco di sale ed un giro di pepe.
La pasta risulterà soffice, morbida, appena più consistente di un puré, il tuorlo assolutamente colante.




A proposito, questa è Spotorno, Riviera Ligure di Ponente...adesso anche chi viene da Oslo ci può trovare;))




Dagli orti liguri................grandi saluti a tutti!





domenica 14 ottobre 2012

Orata sottocoperta e cannolo di bieta.....per gente che ci vede lungo!


Una pagina salutista ispirata non dal mio buonsenso(....lo chiamo ma non risponde....come nella pubblicità della Ferilli) bensì dalla generosità del mio orto che dopo aver simulato una ribellione di fine estate si è ripreso alla grande e mi ha sorpreso con nuovi inaspettati raccolti.

Quindi, raccolgo.....e cucino.
Veloce e davvero leggero è il filetto d' ORATA SOTTOCOPERTA...perchè in questa stagione cominciano ad esserci troppi spifferi, meglio coprirsi!




Per 2 persone serve: un'orata fresca....a noi le porta il pescatore, andrà eviscerata, lavata, squamata, sfilettata.
Pelate e affettate molto finemente una patata, una carota, una zucchina, sbianchite pochi secondi in acqua bollente salata, asciugate e mescolate con 1 cucchiaio di fiore sardo grattugiato, timo fresco sfogliato, sale e pepe.


Troppo facile! Non resta che foderare una teglia e disporre uno strato di verdure, sopra i filetti e sopra ancora le verdure fino a coprire totalmente(il pesce non deve neanche minimamente seccarsi) un giro d'olio e stop.
Forno a 200° per 15 minuti, rapida finitura sotto il grill.

Ne uscirà un piatto leggerissimo, con una "coperta" croccante e saporita ed un filetto morbido e ben protetto......a qualcuno piace forse il pesce secco???? A me proprio no!




Nel mio orto molto si semina, discretamente si raccoglie, ma gli "ospiti" improvvisi sono sempre i più festeggiati!
In mezzo alle ultime melanzane, in mezzo alle rose, in mezzo al prato ci sono innumerevoli ciuffi di biete.....una distesa di biete!!!
Perciò ne ho raccolte parecchie per preparare dei ceci in zimino e poi ho giocato con qualche foglia.
Provateci, scoprirete un sapore che NON AVETE MAI SENTITO PRIMA!

CANNOLO DI BIETA CON RISO JASMINE, RISO ROSSO SELVAGGIO, GRANO SARACENO E NOCI




Occorre: lavare bene le foglie, distendere su di un tagliere e privarle della costa centrale, sovrapporne due o tre ed appoggiarle su di una piastra liscia, molto, molto calda, senza null'altro.
Le foglie così sovrapposte vanno pressate per bene con un peso( potete ad esempio usare il batticarne) rilasceranno la loro acqua e si sigilleranno creando un foglio unico più spesso e consistente.
Il lenzuolino di bieta va girato un paio di volte e cotto circa 2/3 minuti, lo si avvolge si di un cilindretto da cannoli prima unto e si sigilla ancora nello stesso identico modo, prestando attenzione a che il punto di giuntura poggi bene sulla piastra.
Non si aprirà e non si romperà!



In ultimo si estrae il cannolo dal cilindro, si lascia raffreddare e si riempie con il misto di riso e grano saraceno, qualche noce spezzata, un velo d'olio, poche gocce di limone e pepe.
E' uno street food, si ripiega un'estremità ed è pronto per essere addentato.....ora siete pronti a scoprire che sapore hanno le biete!!!