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lunedì 5 novembre 2012

il raviolo di Ponente che guardava a Levante

Il mio è un orto davvero bizzarro......si autogestisce totalmente!

Semino qualcosa e cresce qualcosa di totalmente imprevisto, soprattutto DOVE non avevo previsto, per cui, malgrado la tristezza di non raccogliere sempre i frutti sperati, posso godere della fortuna di scovare e raccogliere frutti del tutto imprevisti......e utili!





Ad esempio...che dire di questa piccola distesa di borragine cresciuta in mezzo al timo ai piedi dei "resti di un pesco"??




oppure dei mazzi di bietole che all'improvviso costeggiano la spalletta d'edera




questa ve la devo far vedere....è la prima volta che mi capita di trovare sulla stessa pianta limoni e loofa,
Dal muretto a secco partiva"un filo sottile" che si attorcigliava sulla pianta ed in mezzo alle fronde....zac!...penzolavano le loofa, incredibile!!!




Bene, ciò detto passiamo al fatto che ho raccolto tutto ciò che ho trovato sul mio passaggio e quindi biete, borragini e patate quarantine sono finite in cottura al vapore e poi al passaverdure.
Ripassate in padella con poco burro, corrette di sale e di pepe.
Lavorate con un pugno di pecorino fiore sardo grattugiato, maggiorana fresca, sale e poco pepe.

Un ripieno decisamente al profumo di Ponente(quello ligure)......che però strizza l'occhio anche al Levante( i Paesi del Sol Levante) quanto a tecnica di chiusura e cottura della pasta.

La pasta dovrà essere molto, molto elastica, liscia e  sottilissima.
Servirà 1 sol uovo, mezza tazza d'acqua tiepida , 240 g di farina......e parecchia energia nelle braccia.


Una volta impastati lungamente gli ingredienti si ottiene una palla che va lasciata riposare almeno un'ora in frigo.
Si passa quindi a stendere la sfoglia alquanto sottilmente....matterello ti amo!



La foto in controluce consente di capire quanto fine debba essere la pasta....anche se in realtà qui sembra uno straccio appeso alla finestra:(




Con un coppapasta si ricavano grandi dischi che si farciscono con un cucchiaio di ripieno.
Si chiudono all'orientale, tenendo il disco in una mano, inumidendo i lembi e "cucendoli" con l'altra partendo da un estremo fino a quello opposto.


A questo punto si scalda una padella capiente e antiaderente, si appoggiano sulla base tutti i ravioli e si lasciano così circa 1 minuto, finchè sul fondo si forma una crosticina,
Ultima operazione versare rapidamente un paio di mestoli di brodo o acqua bollente, coprire immediatamente e cuocere con il vapore che si produrrà per circa 3/4 minuti.
Condire con un filo d'olio......di Ponente, mi raccomando!!!