lunedì 26 novembre 2012

L' ELEGANZA IN UN RISOTTO

Provato oggi, approvato subito dopo e messo in carta all'istante!!

Una combinazione di sapori che strizza l'occhio alla vicina Francia, anche se il formaggio di riferimento proviene dal Perigord quindi di strada bisogna farne parecchia per guadagnarsi questo prezioso ed intenso ingrediente.....oppure con maggior facilità ci si affida ad un fornitore furbo che si procuri questa perla per noi.

Vi propongo la
MELA INFORNATA, RISO AL PICO AFFINE', CALVADOS E NOCCIOLE




Per 4 persone servono:

Mele golden 4
Riso carnaroli superfino 200,00 g
Pico affiné                       100,00 g
Parmigiano reggiano stravecchio 50,00 g
Burro                                 60,00 g
Calvados                               50,00 ml
Brodo vegetale                    1,5 l
Nocciole tostate                 30,00 g
Succo di limone, sale, pepe

La faccenda non è complessa, lo è meno di quanto possa apparire al primo sguardo.

1) Tagliare la calotta alle mele e pennellarle con poco limone, svuotarle mantenendo uno spessore di almeno 1/2 cm.
2) Con uno spelucchino incidere la buccia in senso verticale, oppure più facilmente utilizzare uno scavino a V. Asportare una sottile striscia di polpa per porre in evidenza l'incisione e proseguire così per tutta la circonferenza del frutto e della calotta
3) Passare sotto il grill alla massima temperatura per 5/6 minuti, finchè le punte saranno colorite, ma non bruciate e la polpa morbida, ma ancora consistente( deve "sostenere" il risotto).
4) Sciogliere una noce di burro in tegame, unire la polpa estratta dalle mele tagliata a cubetti, dopo un paio di minuti versare il calvados e flambare, cuocere ancora qualche minuto
5) Unire il riso, tostare bene, proseguire la cottura normalmente con il brodo a temperatura
6) Dopo 15 minuti unire il formaggio Pico affiné, pasta molle, sapore intenso, si scioglierà subito
7) Togliere dal fuoco, verificare e correggere la sapidità, pepare, unire le  nocciole tostate frantumate con un pestello.
8) Unire il Parmigiano Reggiano Stravecchio ed il burro, mantecare qualche minuto, deve risultare assolutamente cremosissimo, eventualmente unire una cucchiaiata di brodo caldo.
9)Colmare le mele con il riso al Pico e nocciole, lasciar rilassare un paio di minuti in luogo caldo e coperto, il forno spento è l'ideale

Ci siamo.....pronti a degustare!!

Altra idea, al posto del Pico si può utilizzare un Camembert affinato al Calvados, perfettamente in linea con gli ingredienti che originano il piatto.

Ed ora, si sa, sono una fanatica degli "scrigni", vi lascio questi datati piatti come pro-memoria e come idea per le vostre prossime creazioni perchè da un'idea ne nascono mille ed anche più!!!:)))



....ed è il fagiano arrosto nella zucca, ma pure la millefoglie di branzino nel peperone....enjoy!!!!




10 commenti:

Mai ha detto...

L'eleganza in un risotto assomiglia potrete anche essere il titolo di un libro, e la foto del risolto nella affascinante mela, la copertina di, appunto questo libro!
Fantastica, sempre!

Sabrina Fattorini ha detto...

Questo piatto è una poesia culinaria!

Max ha detto...

Ogni qualvolta entro nella tua cucina rimango colpito come se stessi guardando una opera d'arte in un museo...e non scherzo. Baci.

eli ha detto...

Tu sei troppo avanti cara!
Io mi sono già persa nella pelatura orizzontale, verticale, scavino ecc.
eheheheheh
Il risultato è meraviglioso, immagino la faccia dei clienti!!
Io già mi commuovo quando mi fanno la pizza a cuore!

CoCò ha detto...

I vostri piatti mi fanno vergognare dei miei. Compliemnti per la vostra attività

Murzillo Saporito ha detto...

Certo! Non è complessa per te....io non saprei da dove iniziare....però il risotto è da rifare certamente, magari lo metto in un piatto, eh?
Un bacio

Shamira Gatta ha detto...

ma sei bravissima!!!!
Caspita, mi piacerebbe un sacco "copiarti" questa meraviglia, magari da servire a Natale, ma non sarei mai capace di farla perfetta come la tua!
Baci

Fabiana ha detto...

Giuro che è semplice...l'importante è lavorare in verticale, unico trucco, nient'altro!!!
Smack a tutti:))))

elenuccia ha detto...

Già è bellissimo da vedere in quello scrigno di mele, quindi non ho dubbi che questo risotto sia una vera poesia per il palato. Non riuscirò mai a fare una roba del genere per cui non posso che ammirare estasiata questa meraviglia

LaFataGolosa ha detto...

Ma tu sei fantastica!!!!
Non ho parole, sono vere opere d'arte.
Mio figlio frequenta l'alberghiero.... Riuscirà mai a creare capolavori simili?
Ps per curiosità: ti ricordi in che blog hai visto un altro "ricordo" di Franciforte?
Bacio!!!!