giovedì 30 gennaio 2014

Rosa di zucca ed olio al cipresso

Qualche tempo fa ho letto una ricetta che mi ha lasciata esterrefatta.
Sorpresa, esterrefatta e naturalmente con la mente e le mani pronte all' azione.
Parlo della mente geniale di Piergiorgio Parini e di ciò che puntualmente ne scaturisce.....cose che nessun altro essere umano/umanoide potrebbe concepire mai!!!
Nello specifico mi ha profondamente colpita l'idea di una pasta lavorata con succo di cipresso ed un olio aromatizzato con le sue stesse pigne.
La mia attenzione è caduta su questo "dettaglio" ( ma arriverò alla pasta, anzi....ho un progetto al riguardo!) e quindi mi sono immediatamente messa sulle orme del cipresso.
Ho dovuto fare poca strada, circa 20 passi, massimo 21 perchè arrancavo ed andavo in salita!

Zucca infornata, olio al cipresso



Primo passo realizzare l'olio al cipresso che io ho eseguito seguendo le indicazioni dello chef Piergiorgio Parini, per due volte!!!
La prima ho preso l'iniziativa ed ho voluto utilizzare le foglie, poi mi sono "rassegnata" all'idea che si ci si affida all'intuizione altrui, allora ci si deve affidare interamente e ci sarà un perchè uno dice "pigne verdi" e non foglie verdi!!
Quindi servono

200 gr. di olio di vinacciolo
15 pigne verdi di cipresso.

Si devono grattugiare  le pigne e collocarle  con l’olio in un sacchetto idoneo al  sottovuoto, lo si mantiene in infusione immergendolo  a 50° per 5 ore, successivamente si apre si  e filtra l’olio risultante.
Si può, anzi, di deve conservare in frigorifero.



Passo successivo è procurarsi una piccola deliziosa zucca.
DEVE essere piccola perchè verrà cotta intera al forno.
Vi toccherà intagliarla, più che toccarvi è consigliabile farlo, si tratta di una rosa di zucca, quindi è necessario lavorare di stiletto ed arrivare a liberare tanti petali che una volta cotti si staccheranno diventando golose chips......tocca lavorare, non c'è scampo!
Non ho assottigliato troppo i petali perchè la cottura al forno chiaramente disidraterà la polpa e se andassimo a realizzare petali sottili come veli brucerebbe tutto e non ci sarebbe più sostanza alcuna.
Una volta pronta la zucca la si condisce e la si copre con carta stagnola, poi si inforna a 220° per 1 ora.


Nel mentre si prepara un mix di briciole di pane, mandorle tritate, pecorino grattugiato, sale.
Si estrae dal forno, si libera dalla stagnola e si cosparge abbondantemente la zucca con il mix, sia sulla superficie che fra i vari livelli di petali.
Si irrora con l'olio al cipresso e si inforna ancora 10 minuti, poi passiamo alla modalità grill e proseguiamo per altri 5 minuti finchè il bordo dei petali risulterà brunito e la polpa totalmente cedevole se punta con uno spiedo.
In uscita si unisce un giro di olio al cipresso e si stacca petalo per petalo in un infinito ed odoroso M'AMA NON M'AMA!!!:)))


9 commenti:

cristina b. ha detto...

ma cosa si può commentare a una ricetta così? io niente, sono assolutamente ammutolita!!!!
chapeau, madame!!!!!!

lucy ha detto...

con che cosa le hai grattuggiate le pighe?la zucca è favolous!

Grazia ha detto...

All'olio di cipresso ci posso arrivare ma...mi dici come pensi che noi comuni mortali si possa intagliare una zucca facendone quel capolavoro ? Sono stata in Thailandia come te, ho osservato tante volte intagliare frutta e ortaggi ma sono incapace ! Peccato^ Che straordinario "m'ama non m'ama" ^.Si sa, la zucca è cosa da FATE.

Fabiana Del Nero ha detto...

Per le pigne ho usato la grattugia:))
Oggi mi dedico alla pasta, credo ci vorranno un bel po' di tentativi prima che riesca strepitosa come la "sua"!!

Luna Pizzafichiezighini ha detto...

Pigne grattugiate? Olio di cipresso?
Eh no, ammutolisco pure io davanti a cotanto genio.
Al massimo potrei cimentarmi nella intaglio della zucca...se vabbè e quando mi uscirebbe un simile capolavoro? Al massimo potrei cavarne una palla bitorzoluta malamente tagliuzzata :(
Perciò niente mi limito ad ammirare le tue opere d arte e a cercare di immaginare il sapore di quella olio lì.
Complimenti fabiana, sempre più brava.
Bacioni, buona giornata

accantoalcamino ha detto...

Io ti lov tu mach, umilmente dico di conoscere l'emozione di camminare in salita per rccogliere pigne e aghi di pino da trasformare poi in cucina, ma nessuno e ripeto NESSUNO può eguagliare la tua bravura e creatività, ma non è questo che ti rende unica, è la tua umiltà.
Dove trvo la "grattugia per le "pighe" (o pigne) :-D

Fabiana Del Nero ha detto...

Luna: pensa che oggi sono rientrata nuovamente con le "tasche piene"....di pignette ovviamente, sono già alla seconda produzione!!!
Libera: topastra mia, ho usato una piccola robusta grattugina vecchia come il cucco, ma direi che anche la mandolina possa andare benissimo:)))

Antonella ha detto...

no dico....ma hai deciso di farci morire???!!!! ricetta incommentabile......perchè non ci sono parole per descrivere questo capolavoro!!!!Dire brava bella complimenti o altro...è sminuire questo talento.....sei una grande punto e basta! (ho fatto i tuoi Wafer all'aglio...che dire....senza parole anche qui!!! )

Fabiana Del Nero ha detto...

Antonella: troppo brava tu....altro che wafer!
Grazie d'averli provati;)))!!!!