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giovedì 26 maggio 2011

Profumi liguri.....di creuze , caruggi.... e palazzi genovesi

UN BUFFET INTERAMENTE LIGURE....che più ligure di così proprio non si può, con i profumi intensi dei nostri orti, le erbe spontanee dei campi, il pescato del nostro mare e le paste della tradizione, quella tradizione che abbiamo imparato attraverso i gesti e che attraverso gli stessi gesti ogni giorno cerchiamo di portare avanti!


Neanche a dirlo...la creuza è quella dove io abito, il vicoletto, o mulattiera in decisa pendenza che dal mare conduce ai monti...il palazzo genovese è quello di Villa Orsini, sede di uno studio d'ingegneria.....oggi invaso dal profumo di basilico!


Ed infatti il buffet prevede proprio dei piccoli flan con piselli freschi e fave, pinoli tostati e basilico genovese D.O.P.


ma anche il più classico dei ciupin con gallinella, scorfano,cozze, vongole ed un bel crostino casalingo strofinato con il nostro aglio ed il nostro olio Riviera ligure D.O.P.


acciughine impanate e fritte alla spotornese, con un ripieno golosissimo di fiore sardo D.O.P.,pan grattato, uva passa, acciughe sott'olio, zeste di limone, timo


c'erano anche insalatina di panizza con cipollotto fresco, l'ultra classico patate,fagiolini e pesto e pure le focaccine con lardo, castagne e miele...e poi il "polpettone", quello specialissimo di patate e fagiolini, morbido ma con una crosticina croccante e deliziosa...insomma, come dicevo...ROBA DI LIGURIA!!
Questo il menu completo




trofiette casalinghe con olive taggiasche, pomodorino extra dry( anche quelli nostri) e crumble di noci e timo.
Accanto, leggermente fuori inquadratura i più classici ripieni liguri, noi abbiamo privilegiato le cipolle....sono sempre le più gettonate, con la nota irrinunciabile della maggiorana, la persa, come la chiamiamo noi!



naturalmente un assaggio delle nostre focacce, nella versione classica, ma anche con salvia, con cipolle e farcita



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..........e dallo studio sospeso fra arredi ultramoderni ed un "guscio" d' aristocratica bellezza e assoluta tradizione passiamo alla meno nobiliare ma bellissima e assolata creuza de ma dove abito io....questa






in un luogo simile come potrebbe non dormire sereno e a bocca aperta il più buffo dei gattini di casa?!!

venerdì 25 marzo 2011

COSE DI LIGURIA

Una terra talmente povera e difficile da richiedere nell'affrontarla un approccio quasi religioso, sicuramente di grande rispetto.

Una terra tutta "in salita" dove strappare un orto alle pendici dei monti è affare davvero difficile, che richiede la massima dedizione e pazienza.
Un lavoro che per secoli è stato solo manuale e che ancora adesso in tanti casi lo è....caruggi troppo stretti, fasce e terrazzamenti a contenere e consentire il lavoro della terra, muri a secco dove si nascondono lucertole e si arrampicano i ciuffi di parietaria, pietra su pietra a nascondere e proteggere il proprio umile ma importante tesoro.........................ecco il mio


La cucina ligure sfrutta le cose più povere, la verdura è da sempre protagonista, la bieta regina di tanti piatti, dalla torta pasqualina, alle frittate, ai frisceu e naturalmente ai tagliolini fatti in casa ...questi


insieme un altro importante alleato, gli spinosissimi e tenerissimi carciofi, deliziosi crudi con noci  e scaglie di toma, oppure nelle torte salate, classiche con agnello e uova e magnifiche con ravioli e tagliolini



il posto della salvia nella nostra cucina è....ovunque, soprattutto nella focaccia, nei grissini e certamente così...fritta e golosissima!!!




le cicorie, le erbe amare finiscono tutte ripassate in padella, oppure nelle zuppe, semplici ma con tante sfumature di sapori, oppure come nel mio caso finiscono in un impasto, quello dei bastoncini di pane cucinati in padella



la cosa più divertente è scoprirle mentre si sta cercando altro, magari mentre si sta verificando a che punto stanno le fave o quanto siano cresciuti i baccelli dei piselli e invece....zac! ...foglie fresche che finiranno presto in insalata o qui


i bastoncini di pane poggiano su di uno sgonfiotto di uova e pecorino, caratterizzato da un sapore altrettanto umile, imprevisto....ma che non si dimentica, quello dell'aglio giovane, guardate che sfumature di colore, non lo trovate bellissimo?!
Vi assicuro che il sapore è pungente ma dolce al tempo stesso, irrinunciabile in un'insalata, ma io adoro mangiarlo così!!!


in  ultimo, dopo tanto verde "qualcosa di rosa", un ricordo al mare, lo stesso dove si affacciano gli orti, o che dall'alto lo guardano...compreso il mio.
Un piatto sempre improntato alla semplicità ed alla pulizia del gusto, mazzancolle , ma gamberoni d'Oneglia era molto meglio, al sale profumato agli agrumi...delizioso!