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giovedì 31 marzo 2011

INTRECCI, TRAME E....TANTA VITA NUOVA!!!


Meraviglia...sono state giornate meravigliose!!!

Meravigliose per ciò che di nuovo ho visto intorno a me, una natura intensa e fragile, ricchissima e assolutamente presente nelle mie giornate e nei miei percorsi, ad ogni passo un regalo nuovo................... e sono stati gli intrecci incredibili dei rami del ciliegio, finalmente in fiore


disegnano nel cielo trame sofisticate e uniche che nessun telaio e nessun fine tessitore può prevedere o ricreare


........i soffioni leggerissimi che dondolano al vento


..........le cavità incredibili e segrete dei ceppi d'ulivo.........ci faranno compagnia in giardino finchè non ci scalderanno il prossimo inverno



ricordano sentieri nascosti, grotte, rifugi per lucertole sonnecchianti , luoghi caldi e sicuri che proteggeranno e offriranno riparo a vite piccole piccole



in questi giorni di attenzione verso le cose, tutte le cose, ho voluto fare un po' di tentativi ed esaminare la vita che nasce....c'è qualcosa di più bello?!!

Ho preso tanti semi, tutti quelli che ho trovato ed ho assistito ai cambiamenti, silenziosi e continui


questi sono semi di rapanello, dopo 12 ore, solo 12 ore di umidità, acqua e coccole erano già così....e poi così.....


qui già si vedono i germogli con le prime foglioline, verdi e croccanti....e qui tutta la famiglia sotto osservazione


oggi li ho trovati al massimo del loro sviluppo, belli turgidi, freschi, pronti ad unirsi a carotine,cappelle di funghi, insalata dell'orto, in piatti leggeri, colorati e con un'intensità di sapore difficilmente immaginabile!!!




Sopra, come un vessillo, ancora una nota di colore, una piccola virgola di buccia di pomodoro, leggermente salata ed asciugata al forno




questa è una piccola idea divertente e recuperosa, a volte le bucce del pomodoro vengono gettate dopo averle asportate prima di preparare la salsa, così invece si trasformano in uno snack singolare, non calorico ed ottimo...tante chips da sgranocchiare




ancora sull'onda della semplicità e della genuinità, senza artefazioni, senza trucchi ecco il carciofo, un tuffo in acqua bollente e le spinose foglie si sono aperte come gentili petali



....pronti ad accogliere un giro d'olio buono

prima di partire, perchè ripartirò, volevo lasciarvi con queste immagini che rappresentano ciò che io sono e ciò che mi piace, ciò di cui mi occupo e che mi occupa......ieri sono nati 4 piccoli gattini......a dispetto di tutto la vita è più forte di ogni cosa!!!

mercoledì 23 febbraio 2011

IMMERITATI REGALI

Immeritati e sorprendenti regali.....sono quelli che la natura ha voluto lasciarmi scoprire, oggi, nel giardino!






Incastrato su di un grosso ramo c'era e c'è...un grosso nido, e che nido, guardate qui!
Non lo trovate strepitoso? E' enorme, una vera opera architettonica, etereo e solidissimo, incredibilmente intrecciato e perfettamente nascosto, per fotografarlo ho spostato i ramoscelli che lo chiudevano....bellissimo, vero?!!






Quando mi trovo di fronte a questi miracoli penso che in fondo la pazienza che è richiesta a me nel quotidiano è veramente poca cosa rispetto alla tenacia, la cura, la volontà che tante situazioni necessitano!




Un pochino di pazienza c'è voluta, in effetti, per i nuovi piatti che vi propongo oggi e che intendo riproporre a breve per un buffet speciale e che quindi ho riprovato ancora una volta per verificarne tempi e costi.


Innanzi tutto il Filetto di fagiano laccato al Calvados con chips di mele.
Il piatto è semplice, una volta pulito e tagliato il fagiano se ne utilizza il petto e lo si lascia in immersione una notte intera con 1/2 litro di Calvados.




In un tegame con un cucchiaio d'olio ed uno di burro si soffrigge uno spicchio d'aglio e poi il filetto del fagiano, si sfuma con il Calvados filtrato e si prosegue la cottura a fiamma più bassa per circa 50 minuti tenendo coperto e chiaramente salando e pepando.




Nel frattempo si affettano le mele e si pongono in uno sciroppo d'acqua e zucchero, si lascia sobbollire circa 5 minuti e si spegne.
Una volta raffreddato si scola e si passa al forno a 100 gradi per circa 2 ore, finchè le rondelle saranno asciutte e croccanti.
Il piatto si compone semplicemente servendo i bocconi di fagiano con le chips di mela ed irrorando con il denso e profumatissimo sugo al Calvados che si sarà formato nel tegame.


Ancora più semplice. e qui non serve neanche la pazienza, il Crottin de Chavignol con croccante ai pistacchi




ho semplicemente preso uno di questi piccoli splendidi formaggi di capra francesi, li ho avvolti singolarmente in carta forno dopo averli privati della crosta in superficie e li ho posti al forno circa 15 minuti a 220° 
Contemporaneamente ho preparato un caramello, ho unito dei bei pistacchi e colato per ottenere dei dischetti che poi ho in parte polverizzato.
Le due consistenze ed i due sapori, nettamente dolce il croccante, sapido e saporito il formaggio si accostano alla grande.




Dal momento che come sempre caramello ne avevo prodotto in abbondanza ho deciso di fare qualche vasetto di mou da conservare per qualche altra preparazione, anche se conservare.....è una parola decisamente esagerata!!!




Così al caramello ho aggiunto prima 2 cucchiai di acqua bollente, poi 200 ml di panna fresca ed ho ottenuto 2 bei vasetti con mou ai pistacchi e mou alle mandorle.


Un piccolo esperimento l'ho tentato subito con i Flan di piselli e cipollotti con burro alle mandorle e mou.




E' un piatto delicatissimo nel sapore con un tocco di sregolatezza e novità, perfetto per un buffet o per completare un secondo.
Ho fatto cuocere dei piselli(ho dovuto usare i surgelati), scolati bene e frullati 250 gr con 1 uovo grosso, 150 ml di panna liquida, 3 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato, sale, pepe, 20 gr di mandorle.
Dopo aver reso il tutto omogeneo e semiliquido ho colato il preparato negli stampini per ciambelline precedentemente unte.
Ho posto in forno a bagnomaria a 180° per 45 minuti.
Si sformeranno perfettamente.






Si completa saltando nel burro un paio di cucchiai di mandorle e posizionando nel foro centrale una piccola noce di mou e qualche grano di sale.