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domenica 26 giugno 2011

KAKI AGE DI UN ORTO A PONENTE.....pieno di tutto....e pieno di niente!

Il bello è che quando ho letto la sfida  dell'MTC di giugno, lanciata da Acquaviva, vincitrice del mese precedente, mi sono ripromessa di tentare, per la prima volta in vita mia,  di realizzarla così come era stata proposta e accuratamente illustrata......senza cambiare nulla.
Una ricetta che parla non solo di cibo, ma di una cultura ricca e interessantissima, improntata alla calma,all'importanza del gesto, alla cura, al valore di ogni singolo elemento...al rispetto...anche di ciò che si mangia!
Per quanto i dettagli e le spiegazioni fossero davvero tante a me non bastavano mai, ad ogni parola mi scoprivo totalmente ignorante e totalmente affascinata.
Ho sfogliato Wiki e guardato un'infinità di illustrazioni, ho pure "intervistato" Kaori, un'amica chef giapponese.



Avrei voluto cucinare ed assaggiare la ricetta così come avrebbe dovuto essere........ma, non questa volta!
Non sono riuscita a reperire gli ingredienti necessari per essere vicina all'originale e a questo punto ho totalmente virato ispirandomi al mio orto ponentino che sembra sempre stracarico di frutti ed invece in questi giorni è pieno di niente!!!


Vi spiego rapidamente cosa ho fatto, ho scelto gli ingredienti disponibili scovandoli tra le aiuole oppure arrampicati sui muretti a secco, così è nata la " prima coppia" ed è stata la volta di alcune trombette....queste


che stanno benissimo con la menta........questa



la menta non manca assolutamente mai a casa mia, da quando ha messo la prima radice si è letteralmente impossessata di uno spazio sempre maggiore sconfinando un po' ovunque, ma va bene così.

La "seconda coppia" , altrettanto profumata, ma più colorata è stata formata dalla salvia regina....questa



e dai petali delle dalie, che finalmente dopo mille cure e tante annaffiature sono cresciute, eccole...


Piccolo consiglio, io utilizzo spesso i petali dei fiori nelle mie ricette perchè sono assolutamente bio e quindi eduli, ma chi(suppongo tanti) non ne disponesse farebbe bene a non utilizzarli a caso(oltretutto alcuni sono altamente tossici) e a non approvvigionarsi presso i fiorai bensì presso ditte specializzate che ne certificano coltivazione e provenienza, ad esempio qui, o qui.

Una volta selezionati i protagonisti mi sono limitata a realizzare la pastella esattamente come illustrato da Acquaviva, senza nessunissima variazione, poi ho fritto  in abbondante olio di arachide, come  faccio da sempre!



Per accompagnare ho scelto del sale agli agrumi, ottenuto semplicemente mescolando la scorza di limone e kumquat disidratata a del sale grosso e poi pestando il tutto nel mortaio.
Direi che la nota agrumata stava bene sia con le trombette e la menta che con la salvia.



Per quel che riguarda la salsa da fritto obbligatoria, secondo il mio palato pure necessaria, ho preparato un'emulsione di olio, miele al limone, salsa di soia e peperoncino.



Ancora a parte, per chi gradisse un'opzione più dolce ho lasciato a disposizione dello sciroppo di lampone, pepe e rosa preparato ed imbottigliato ormai più di un mese fa.

Buon kaki age a tutti.....alla prossima sfida!!!

venerdì 25 marzo 2011

COSE DI LIGURIA

Una terra talmente povera e difficile da richiedere nell'affrontarla un approccio quasi religioso, sicuramente di grande rispetto.

Una terra tutta "in salita" dove strappare un orto alle pendici dei monti è affare davvero difficile, che richiede la massima dedizione e pazienza.
Un lavoro che per secoli è stato solo manuale e che ancora adesso in tanti casi lo è....caruggi troppo stretti, fasce e terrazzamenti a contenere e consentire il lavoro della terra, muri a secco dove si nascondono lucertole e si arrampicano i ciuffi di parietaria, pietra su pietra a nascondere e proteggere il proprio umile ma importante tesoro.........................ecco il mio


La cucina ligure sfrutta le cose più povere, la verdura è da sempre protagonista, la bieta regina di tanti piatti, dalla torta pasqualina, alle frittate, ai frisceu e naturalmente ai tagliolini fatti in casa ...questi


insieme un altro importante alleato, gli spinosissimi e tenerissimi carciofi, deliziosi crudi con noci  e scaglie di toma, oppure nelle torte salate, classiche con agnello e uova e magnifiche con ravioli e tagliolini



il posto della salvia nella nostra cucina è....ovunque, soprattutto nella focaccia, nei grissini e certamente così...fritta e golosissima!!!




le cicorie, le erbe amare finiscono tutte ripassate in padella, oppure nelle zuppe, semplici ma con tante sfumature di sapori, oppure come nel mio caso finiscono in un impasto, quello dei bastoncini di pane cucinati in padella



la cosa più divertente è scoprirle mentre si sta cercando altro, magari mentre si sta verificando a che punto stanno le fave o quanto siano cresciuti i baccelli dei piselli e invece....zac! ...foglie fresche che finiranno presto in insalata o qui


i bastoncini di pane poggiano su di uno sgonfiotto di uova e pecorino, caratterizzato da un sapore altrettanto umile, imprevisto....ma che non si dimentica, quello dell'aglio giovane, guardate che sfumature di colore, non lo trovate bellissimo?!
Vi assicuro che il sapore è pungente ma dolce al tempo stesso, irrinunciabile in un'insalata, ma io adoro mangiarlo così!!!


in  ultimo, dopo tanto verde "qualcosa di rosa", un ricordo al mare, lo stesso dove si affacciano gli orti, o che dall'alto lo guardano...compreso il mio.
Un piatto sempre improntato alla semplicità ed alla pulizia del gusto, mazzancolle , ma gamberoni d'Oneglia era molto meglio, al sale profumato agli agrumi...delizioso!

giovedì 10 febbraio 2011

LA CUCINA COME NON L'AVETE MAI VISTA....UN CONTEST AL PROFUMO DI MARE




Una fantastica notizia, mi sono riappropriata di Google Chrome, è successo qualcosa di molto strano, sembrava non esistesse più niente nel mio pc, ma io l'ho ripescato per i capelli e dopo ho pescato, anzi, ho comprato e cucinato un bel pescetto per il contest di Valerio del blog LA CUCINA COME NON L'AVETE MAI VISTA




Con questa fettona di spada ho preparato un antipastino profumato, leggero, aromatico









vi propongo il MOJITO DI PESCE SPADA, veloce ed alternativo, direi decisamente più estivo che non dedicato a questa stagione, ma..........meglio portarsi avanti no?!!








Tagliamo il pesce a cubetti di circa 1 cm di lato e lo poniamo a cuocersi in una marinata composta da: lime, rhum bianco, 1 cucchiaio di zucchero,tanta menta fresca non tagliata, nè schiacciata....semplicemente menta.
Chiaramente l'acido citrico cuocerà il pesce, il rhum ne aromatizzerà la polpa, la menta semplicemente regalerà una nota profumata molto piacevole, non schiacciate niente diventerebbe amaro!
Scolate bene e disponete in una coppa condendo con olio, cristalli di sale e pepe....tutto qui!!
Credetemi merita una prova, è perfetto anche con il tonno!!


In tema di cambi di stagione vi regalo qualche scatto che dimostra come il mio orticello abbia reagito bene ai rigori invernali e...........






sia pronto  a sorprendermi con le biete nascoste fra i ciuffi d'erba...........








....i segretissimi carciofi ancora nel loro "privato nido".......il giallo violento e vitale 






degli straordinari e profumatissimi limoni nostrani ...........e la sorpresa della delicatezza






e della forza dei primissimi fiori che anticipano le future fave!!


Direte voi.........tutti gli anni la stessa storia?!!
E' vero, tutti gli anni la stessa storia, ma che bello è riscoprire gli stessi timidi cambiamenti.....oppure i mutamenti improvvisi, la certezza che le cose ritorneranno ancora e ancora.....la conferma che si è totalmente circondati dalla vita!!




Un abbraccio a voi tutti