Il bello è che quando ho letto la sfida dell'MTC di giugno, lanciata da Acquaviva, vincitrice del mese precedente, mi sono ripromessa di tentare, per la prima volta in vita mia, di realizzarla così come era stata proposta e accuratamente illustrata......senza cambiare nulla.
Una ricetta che parla non solo di cibo, ma di una cultura ricca e interessantissima, improntata alla calma,all'importanza del gesto, alla cura, al valore di ogni singolo elemento...al rispetto...anche di ciò che si mangia!
Per quanto i dettagli e le spiegazioni fossero davvero tante a me non bastavano mai, ad ogni parola mi scoprivo totalmente ignorante e totalmente affascinata.
Ho sfogliato Wiki e guardato un'infinità di illustrazioni, ho pure "intervistato" Kaori, un'amica chef giapponese.
Avrei voluto cucinare ed assaggiare la ricetta così come avrebbe dovuto essere........ma, non questa volta!
Non sono riuscita a reperire gli ingredienti necessari per essere vicina all'originale e a questo punto ho totalmente virato ispirandomi al mio orto ponentino che sembra sempre stracarico di frutti ed invece in questi giorni è pieno di niente!!!
Vi spiego rapidamente cosa ho fatto, ho scelto gli ingredienti disponibili scovandoli tra le aiuole oppure arrampicati sui muretti a secco, così è nata la " prima coppia" ed è stata la volta di alcune trombette....queste
che stanno benissimo con la menta........questa
la menta non manca assolutamente mai a casa mia, da quando ha messo la prima radice si è letteralmente impossessata di uno spazio sempre maggiore sconfinando un po' ovunque, ma va bene così.
La "seconda coppia" , altrettanto profumata, ma più colorata è stata formata dalla salvia regina....questa
e dai petali delle dalie, che finalmente dopo mille cure e tante annaffiature sono cresciute, eccole...
Piccolo consiglio, io utilizzo spesso i petali dei fiori nelle mie ricette perchè sono assolutamente bio e quindi eduli, ma chi(suppongo tanti) non ne disponesse farebbe bene a non utilizzarli a caso(oltretutto alcuni sono altamente tossici) e a non approvvigionarsi presso i fiorai bensì presso ditte specializzate che ne certificano coltivazione e provenienza, ad esempio qui, o qui.
Una volta selezionati i protagonisti mi sono limitata a realizzare la pastella esattamente come illustrato da Acquaviva, senza nessunissima variazione, poi ho fritto in abbondante olio di arachide, come faccio da sempre!
Per accompagnare ho scelto del sale agli agrumi, ottenuto semplicemente mescolando la scorza di limone e kumquat disidratata a del sale grosso e poi pestando il tutto nel mortaio.
Direi che la nota agrumata stava bene sia con le trombette e la menta che con la salvia.
Per quel che riguarda la salsa da fritto obbligatoria, secondo il mio palato pure necessaria, ho preparato un'emulsione di olio, miele al limone, salsa di soia e peperoncino.
Ancora a parte, per chi gradisse un'opzione più dolce ho lasciato a disposizione dello sciroppo di lampone, pepe e rosa preparato ed imbottigliato ormai più di un mese fa.
Buon kaki age a tutti.....alla prossima sfida!!!
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domenica 26 giugno 2011
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