lunedì 11 marzo 2013

Thailand memories


Quando i ricordi sono belli non smettono mai di farti compagnia e ti seguono pure .....nel piatto!!
Sarà che in fondo questo è il mio mestiere, ma ho provato le cucine di tutti i paesi che ho avuto il privilegio di visitare con una curiosità quasi maniacale, a volte enciclopedica, a volte totalmente disorientata e senza direttive....guidata solo dalla gola .
Di  più, ho sempre voluto imparare a cucinare direttamente dai locali, sul posto, per capire subito e meglio e per farlo mi sono davvero intrufolata ovunque.

Una preparazione che con mille varianti ho visto realizzata praticamente ovunque, dall'est all'ovest, dall'Asia, all'Europa, all'Africa, sono proprio le crepes.......e tutto il loro parentado.

In Thailandia ad esempio ne producono, rigorosamente per strada e a tutte le ore, soprattutto quelle notturne, una varietà inimmaginabile.

Le mie preferite sono quelle "con il laccio" che ho riproposto oggi.
Si tratta di crepes piuttosto piccole, di forma ovale, con alcune frange di impasto versato con uno squeeze in fase di cottura, si farciscono con uova di quaglia( ma anche di gallina), germogli, salse, si arrotolano e i lacci "legheranno" il tutto.
Mangiarle per strada è comodissimo, non si perde niente!!





Sono molto belle e le consiglio per uno show cooking che lascerà il segno!!!

Esistono poi delle crepes quasi  trasparenti, preparate con farina di riso e colate da una sorta di contenitore forato che viene fatto ruotare velocemente sopra un wok....ne esce una trama sottile, tipo rete di ragno.





Ma ci sono anche le così dette thai green crepe, che si realizzano in modo quantomeno singolare, l'impasto è più colloso, si preleva direttamente con la mano che si appoggia sulla piastra caldissima, si spalma e si ritrae la mano con tutto l'impasto in eccesso.




In pratica l'elevato calore cuoce il primo strato ed il restante si asporta, guardate un po'




e poi ci sono delle crepe croccanti, squisite, praticamente una colazione ricca e particolare, gigantesche, vengono spalmate con uova, ricoperte con una sorta di frittella croccante che assomiglia tantissimo alle nostre chiacchiere di carnevale, si arrotola, si taglia a metà con un colpo secco e si piega......queste però le ho viste fare di più a Singapore





in ultimo, ma in realtà non è affatto l'ultima opzione, ci sono le khanom buang che assomigliano a dei tacos e sono proposti in una versione dolce, spesso con crema di cocco, banane, papaia

credetemi c'è da sbizzarrirsi, ho visto talmente tanti tipi di impasti, di forme, di consistenze con varianti infinite....








....mmmmm, però senza i roti non posso lasciarvi, mi sentirei ingrata, affamata e pure ingrata verso una terra che è così generosa che meriterebbe ben altro spazio, non poche parole legate a ricordi, tanti, di pelle....e di pancia.








6 commenti:

Cristiana Valeria ha detto...

Una voglia di far la valigia e andar a fare scorpacciata di crepe...notte cri

Fabiana ha detto...

Guarda Cri , io partirei proprio definitivamente, mi compro un baracchino, bombolone di gas, due palette.....altro che fry top di ultima generazione!!!!:)))

mari_angela ha detto...

ok se mi posso unire vengo anche io :D

Fabiana ha detto...

Mariangela....chiaro che sì, vale la pena, lo giuro!:)))))

valentina tozza ha detto...

Sono rimasta incollata al video a vedere questo post .... Ma che storia.... Ho sbirciato anche i tuoi post precedenti e sono tutti sempre molto interessanti.... Se avessi più tempo da dedicare a voi amiche e colleghe sarebbe il massimo! A presto!

simonaskitchen Simona Cherubini ha detto...

bella la Thailandia!!! ci son stata tanti anni fa ma anch'io rimasi innamorata dei profumi e sapori! Queste che riporti tu non le ricordo, io imparai ad apprezzare il curry e per anni l'ho messo dappertutto!! Un saluto, Simo!!