domenica 17 novembre 2013

L'Era Glaciale 5.........Scrat.. c'è lavoro per te!!!

Non c'è stata soluzione, appena mi sono messa all'opera ed ho visto i primi risultati ho capito che non c'erano altri titoli possibili se non questo  ..."L'ERA GLACIALE 5"!

Vi ricordate lo scoiattolo Scrat ed il suo infinito inseguimento all'imprendibile ghianda....con tutto ciò che ne consegue per il "resto del mondo"???

Ecco, quando ho visto la mia castagna in formalina, gelatina, ho inevitabilmente pensato a quel film che a me fa impazzire ....da sempre!


L'idea è semplice, data la penuria di castagne, il loro elevato costo e non sempre l'eccellente qualità, noi ne utilizziamo poche per realizzarne tante, ma.... di "apparenti"
Saranno castagne apparenti, alias la "castagna che non c'è", "la moltiplicazione della castagna", oppure "la castagna ai tempi della crisi", "la castagna dei miracoli".
...a ben pensarci i titoli erano molteplici;))))

Il fatto è che qui si tratta di fregare di brutto, ma non con il sapore!



Misuriamo 500 ml di acqua, li poniamo al fuoco, in prossimità del bollore allontaniamo dalla fiamma ed introduciamo i fogli di gelatina alimentare già ben ammollati a parte in acqua fredda( 18 g, 9 fogli per 1/2 l di liquido, ne basterebbero 12, ma ....noi vogliamo che sia bello sostenuto!|!)
Mescoliamo fino a scioglimento.



Lasciamo intiepidire e versiamo metà del liquido nel contenitore, appena vediamo che la gelatina va a rapprendersi introduciamo le castagne crude lavate e leggermente velate d'olio.
Il momento è importante, se la gelatina è ancora liquida la castagna affonda, se si è rappresa troppo la castagna non lascerà alcuna impronta.


Una volta introdotte le castagne le copriamo con il liquido restante e lasciamo raffreddare, poi passiamo in frigo a rassodare completamente.



Nel mentre prepariamo la purea di frutta( ma può essere di verdura, oppure una mousse di carne, di volatile, di pesce, di salumi...un PaTé), insomma, il preparato che introdurremo nello stampo di gelatina.
Io ho preparato della purea di frutta mista, mela, castagna, pera, aromatizzate con pepe e pochissima cannella e portata a cottura con uno shot di grappa al radicchio.
Una volta pronta l'ho rimessa al fuoco ed aggiunto l'agar in quantitativo di 1 g per 100 di composto.
Ho lasciato intiepidire ed ho colmato gli stampi.



Per ottenere gli stampi a forma di castagna si deve recuperare il blocco di gelatina, sezionare, tagliare attentamente a metà e dividere.
Ci vuole un po' di delicatezza.....ma dov'è che non ci vuole??



A questo punto il gioco è fatto!
Una volta stabilizzate, le "castagne di purea di frutta" ( ma anche di PaTé, di carne, di formaggio etc.) sono pronte a diventare protagoniste.
Di cosa???



Io ne ho fatto un'insalata che può essere un'apertura, oppure un accompagnamento.
L'ho composta con: castagne apparenti, radicchio di Treviso IGP, petto di pollo alla plancha, uva bianca, fiocchi di gorgonzola, polvere di caffé e chiaramente.....castagna cruda tagliata a velo.
Chiude il piatto un giro d'olio alla castagna, ma quello....è chiaro, stava lì da 15 giorni più uno!!


E' divertente, è semplice, non ci sono limiti, nè tempi, una volta pronte le castagne il gioco è già fatto.
Se poi si volesse preparare una castagna da sciogliere in un liquido.....embé, tanta roba.
Pensiamo ad un latte con castagna apparente al cacao e castagna



...oppure ad una zuppa, ad un brodo rinforzato, un sugo ....sì, ma che ve lo dico a fare...

qui siamo all'MTC!!!!

Per me non c'era bisogno di spiegazioni, ma è chiaro che con questo giochino( che peraltro ha prodotto una grandiosa insalata) partecipo all'MTC castagnoso di novembre e mi rimetto al giudizio della blogger/vincitrice più castagnosa di tutti, la Signora Pici e castagne...e chi sennò?!;)))



17 commenti:

lucy ha detto...

AH, AH ...diabolik!veramente macchiavellico!

flavia galasso ha detto...

Io quando passo di qua e guardo, leggo, ammiro ...i tuoi "esperimenti" reto senza parole, sei una fucina di idee inarrestabile (per fortuna :D ) , buon lunedì Flavia

flavia galasso ha detto...

Io quando passo di qua e guardo, leggo, ammiro ...i tuoi "esperimenti" reto senza parole, sei una fucina di idee inarrestabile (per fortuna :D ) , buon lunedì Flavia

flavia galasso ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
la signorina pici e castagne ha detto...

io ti giuro che questa non l' avevo ancora mia vista.
nè all' interno dell' mtc, nè altrove.
tu sei un mito, sei una forza della natura, ed hai una creatività che farebbe impallidire chiunque!
ma come fai???
e poi l' idea di comporre un' insalata "mista", la trovo non solo divertente ed originale ma anche una cosa dal sapore meraviglioso.
brava brava brava!!!!

Acquolina ha detto...

come faccio a commentare che mi lasci senza parole?! sempre troppo oltre :-D

๓คקเ ha detto...

"E' divertente, è semplice e non ci sono limiti", dici tu.
"Per sezionare lo stampo di gelatina ci vuole un po' di delicatezza, ma dove non ce ne vuole?"
Sono le parole di una che ha una tale dimestichezza con le materie prime, second e terze, che tutto le appare facile, anche quello che non lo è.
Perché io nelle mie manacce quella delicatezza non ce l'ho. E nella mia testa quell'ingegno non ce l'ho. E aggiungo che quella spolverata di pepe nella tua purea mista di frutta mi ha deliziata, da tanto ci sta bene...
E insomma, io le tue creazioni non ci provo neanche a replicarle: preferisco ammirarle stando in poltrona, e ogni volta mi stupisco sempre di più!!!

Tiziana M ha detto...

non so davvero come fai, vorrei avere un millesimo della tua creatività.. sempre geniale, sempre perfetta!!! troppo brava, queste castagne/non castagne sono uniche! un bacio

Giulietta ha detto...

Ma si, come no?....E' un giochino, una cosa semplice, semplice che possiamo fare in qualsiasi momento e che mi verrebbe di ripetere anche con le fragole o con le ciliegie, per la prossima "collezione primavera/estate" ;-) Perché no? Tu pensi davvero che chiunque di noi, mettendocisi, ce la potrebbe fare? Bah, mi sa tanto che tu sia troppo ottimista e...geniale!

Fabiana Del Nero ha detto...

Giulietta: esatto!!!
E' proprio un giochino e secondo me con i piccoli frutti rossi sarebbe una figata spaziale!!!

Grazia ha detto...

Sono tornata dal Giappone con nella mente le immagini dei dolci che sono sempre dei piccoli capolavori. Tra l'altro era il periodo delle castagne e ho assaggiato dolcetti e biscotti di castagne mai visti. E poi ? Vengo a salutarti nel tuo blog e trovo questi capolavori made Fabiana che mi ultraincantano ! Ma che creatività ti ha donato la natura ? Sai cosa penso ? Hai sicuramente geni orientali perché questa perfezione e senso spaziale del cibo non è europeo. Che dici ? Oppure hai avuto una qualche illuminazione zen ? Sei unica. Nel frattempo, data la mia assenza, ho accumulato tuoi post da vedere: li centellinerò. Ciao.

Alessandra Gennaro ha detto...

ADORO l'era glaciale e quando ero fidanzata con mio marito, gli dicevo che era uguale al mammut. Dopo x anni di matrimonio, lo è rimasto solo nella stazza ;-)
Sul resto, fabi, ma cosa vuoi che ti dica... più che i geni orientali, parlerei di genii. Ma di ogni parte del mondo, guarda: si sn dati tutti appuntamento lì da te.
immensa- e non come il mammut, sia chiaro ;-)

Pinko Pallino ha detto...

Ti ringrazio di essere passata a trovarmi perché mi hai dato la possibilità di venire qui...il tuo blog è stupendo, peno di idee creative....queste non-castagne sono un'idea grandiosa!!!

MarielladM ha detto...

Da te c'è sempre da imparare! E non solo per la tua perizia tecnica,ma anche per la tua immensa creatività!

daniela ferri ha detto...

Tu sei semplicemente un genio! Fantastica!

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

They were first registered by the American Kennel Association in 1885.
Many watch dogs (like Shetland Sheepdogs) are not aggressive.
The meaning of the word beagle is still disputed,
but most believe that it derives from the French word begueule which means
“open throat” or beugler  which means “to bellow”,
so you can be certain that you will not miss this little hound when it wants to alert you of something.


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