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martedì 27 settembre 2011

Chef di Liguria all'attacco!!!

Unica pecca di una grande serata.....l'assenza della Socia Patti, l'altra metà della mela!

Non so se capita anche a voi di avere un'amicizia, magari neanche particolarmente "antica" però assolutamente consolidata e certa, diciamo un pezzettino di cuore, quelle persone che quando non ci sono ci mancano e che fanno sempre la differenza.
Ebbene, così è per me con la mia Socia Patti.






Quindi mi è mancata...per quando egregiamente sostituita da questo bel tipino qui, lo Chef Stefano Ferro






Come sempre le preparazioni sono state tante e le fotografie poche, si sa .....si lavora, anche se dalle linguacce non sembrerebbe!!






Antipasti con crudo di pesce, scampi al sale di pompelmo, agliata di polpo copiata da lei,  parmigianine di capasante, crespelle al branzino e timo.
Sfiziosità varie con piccole tatin al provolone piccante, susine e gocce di caramello






Una mega zuppa di Fagioli di Conio con vongole veraci, cozze e pane di Triora, guardate la meraviglia di queste preziosissime "perle" gustose e candide






Segue uno strudel di branzino saporito con verdure al vapore(ovviamente intagliate) e salsa di zola, ma il tocco di grazie a quanto pare, per tutti è questo dolcino qui






BICCHIERI DI SACHER ESTIVA....da un'idea di Viviana Lapertosa

La faccenda è super semplice e comodissima. si possono tranquillamente prepare il giorno prima senza nessunissima controindicazione.
Prendiamo un numero di bicchieri pari al numero degli ospiti e pennelliamoli in modo irregolare con cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.





Passiamo rapidamente in freezer per far rapprendere.
In seguito spolveriamo con ottimo cacao amaro che conferirà al bicchiere un aspetto cipriato, vellutato.
Ora sciogliere 200 gr di burro a bagnomaria o nel micro e versarlo su 500 gr. di cioccolato fondente grattugiato o tagliato con un coltello a lama pesante.
Portare a bollore 600 gr. di panna con 60 gr. di zucchero ed baccello di vaniglia inciso.






Eliminare il baccello e versare la panna sulla crema di cioccolato, mescolare ed amalgamare bene il tutto, poi versare nei bicchierini e conservare in freezer





Nel frattempo preparare  una composta di albicocche con 500 gr. di frutta, io avevo congelato le mie albicocche abbondantissime e concentrate in un arco di tempo così breve da non poterle consumare tutte fresche, unire 100 gr. di zucchero, cannella, qualche seme di cardamomo schiacciato e 1 chiodo di garofano.
Cuocere per circa 20 minuti.
Lasciar raffreddare e conservare in frigo.






Al momento del servizio disporre una cucchiaiata di composta accanto al bicchierino oppure sopra.

Sono deliziosi, golosi e soprattutto ultra facili!

A seguire, come sempre qualche dettaglio delle decorazioni dei piatti, da quelle vegetali e simil floreali come questi ramages di umili e fresche verdure









ma anche quelle in gelatine alimentari, in questo caso al basilico ed al pomodoro.......un giochetto comodo con il quale disegnare ogni volta nuove trasparenze e geometrie!









lunedì 16 maggio 2011

CINQUE IN UN BACCELLO



Gli anni e la vita oltre ad aver alimentato la mia curiosità ed avermi posto di fronte a mille interrogativi mi hanno anche  fortunatamente insegnato un discreto numero di cose.
Certamente ho capito che ci vuole pazienza.... tanta ....e che la pazienza va pure allenata, poi, a volte ( ma solo a volte) se sei fortunato ti premia.

I doni ricevuti possono essere piccoli, ma molto significativi, come riuscire a fotografare un gabbiano che passeggia fra i filari del mio orto.... dopo più di 20 minuti di silenzioso avvicinamento ed appostamento




oppure seguire il lentissimo e tortuoso percorso di una chiocciola in viaggio sul muretto di casa, ha cominciato all'alba ed ancora sta viaggiando




in giardino ci vuole sempre pazienza, ecco perchè è una bella palestra di vita...ce ne vuole per prendersi cura di un seme che forse diventerà un fiore e poi renderà felice la tua casa




ce ne vuole tanta per continuare a prendersi cura di un altrettanto  prezioso fiore che ti è stato donato e proprio non vuoi che muoia....e infatti incredibilmente continua a vivere



naturalmente ce ne vuole per osservare la natura, ispirarsi e trasformare un tubero in una rosa...un limone in una dalia




e ce ne vuole tantissima per sviluppare un'idea impetuosa, sicuramente stramba e trasformarla in una ricetta che  convinca l'occhio, ma dia soprattutto la certezza di soddisfare il palato.
Nasce così il mio piccolo progetto per l' MTC di maggio,sfida lanciata  da una blogger assolutamente speciale, nelle parole e nelle idee, parlo di Annamaria, del suo blog lacucinadiqb e della sua ricetta con un marchio di provenienza certo e garantito.....risi e bisi.




Il ricordo che affiora per me è indiscutibilmente legato alla mia lunga permanenza nel "gentile" Veneto, prima in quel di Verona e poi per molti anni a Treviso, ma molto più giocosamente il nome della ricetta mi ha fatto immediatamente pensare al titolo di una fiaba che ho sempre trovato buffissima e della quale ricordo perfettamente ogni singola meravigliosa illustrazione  CINQUE IN UN BACCELLO.
Ho scelto di mantenere lo stesso nome anche per la mia  piccola ricetta, che ha richiesto, appunto....... una discreta pazienza!



Ho accolto il suggerimento di orientarsi verso una certa qualità di  piselli(  il giardino anche stavolta mi ha aiutata), ho seguito l'indicazione di sfruttare i baccelli per il brodo e dato che erano tenerissimi ne ho riservato un discreto numero per rialloggiarvi i legittimi proprietari, cinque piselli ed il loro riso che vedete affacciarsi per un'ultima volta al loro baccello, prima d'essere sigillati da una doppia panatura e finire tuffati in olio bollente!!






..............direi semplice e divertente....quasi come una fiaba!!!

giovedì 5 maggio 2011

I PRIMI E GLI ULTIMI...............O VICEVERSA!!!

Momenti piccoli piccoli da ritagliare per la "cucina di casa"..........davvero pochi di questi tempi ....purtroppo!!
Però a volte bastano anche momenti così piccoli per rilassarsi, guardarsi attorno, vedere tanti sorprendenti cambiamenti nelle cose che mi circondano e avere.... tanta, tantissima voglia di fare!!!

Tutto gira.............ecco gli ULTIMI ed ecco i PRIMI!!!


ultimissime fave.... finiranno al freezer per tante zuppe, minestre e puré


modestissime ciliegie.....ma queste sono le prime dell'anno...e mi aspettavano mentre ero in viaggio....a 500 km... bella sorpresa, no!!??



Se servono parole.........a me non ne vengono in mente!!!!




mille colori ed ancor più sfumature




..........sia nel piatto che nell'orto!





quando si dice ispirarsi alla natura!!!!













con questa ricetta CANNOLO DI PARMA, MOUSSE DI PECORINO, PATATE E MAGGIORANA, CARCIOFO SOUFFLE', partecipo al contest RICETTE A BASE D'AMORE ,vale a dire a base del Prosciutto di Parma LA BADIA


mercoledì 2 febbraio 2011

UN PIATTO DECISAMENTE "UNICO"....IL FINTO FRAGOLONE



Amici avete notato che anch'io ho imparato a partecipare ai contests??................
........diciamo che sto imparando, alcune sciocchezze sono ancora all'ordine del giorno, non più tardi di una settimana fa ho pensato, elaborato e creato un piatto per un contest già terminato!!!
Escludendo i pasticci tutto il resto va alla grande, diciamo che sto capendo come interagire con voi che è poi esattamente quello che vorrei, solo che ci sto impiegando tempi biblici.....me la sono presa con calma !!!
Appena riuscirò a capire come avere notizia dei contests ai quali partecipare potrò dire di essere a buon punto....ma voi come fate a saperlo?!! Se io non ci capito per sbaglio nessuno me lo dice!!!




In ogni caso ho pensato e realizzato un piatto per il contest di BURRO E MIELE interamente dedicato ai PIATTI UNICI.
Il mio piatto è ...guarda caso, un pochino particolare, trattasi del FINTO FRAGOLONE che con le fragole nulla ha a che vedere se non la forma, in effetti si tratta di un piatto composto da verdura, tanta, con una base di radicchio trevigiano, peperone rosso, patate quarantine, sgombro, pomodorini e zucchine più una panure ricca di erbette odorose dell'orto, olio evo  riviera ligure D.O.P. e pecorino fiore sardo.






La ricetta è semplicissima, per una persona servirà un peperone rosso che andrà alveolato e a crudo sembrerà un fiore sbocciato, in cottura (al forno) si renderà flessibile e si richiuderà, a questo punto assumerà "le sembianze" di un fragolone.
All'interno metteremo delle rondelle di patata quarantina sbianchita alternata a filetti di sgombro(in alternativa acciughine), pomodorini, capperi, pan grattato, olive taggiasche battute al coltello, timo,sale, pepe, aglio e pecorinoal forno a 200° per 12 minuti.
Il peperone così generosamente imbottito andrà alloggiato su di un cespo di radicchio trevigiano opportunamente aperto a ricreare una corolla....tantissimi colori, tantissimi sapori e tutti i principi nutritivi per garantirci un pieno di forza, energia e salute!






Ultima comunicazione....quasi di servizio, ancora 3 posti disponibili, non di più, per il corso di cucina di domenica 6 febbraio, dedicato a tutti i dolci di carnevale del nostro Stivale, compreso questo ghiotto bottoncino con cuore di miele, mandorle, uvetta| e fiocco di vaniglia bourbon!
Veloce e squisitissimo!!



martedì 1 febbraio 2011

EDO ERGO SUM!


Una delle cose che mi diverte di più, quando la notte la mia schiena non mi permette di dormire, è piazzarmi al computer e cominciare a cliccare a casaccio sulla scritta "blog successivo"...un giochino al quale non so resistere!


Piccola notazione: ho notato durante questo zampettare scoordinato che esistono un'infinità di blogs promossi da parrocchie ed associazioni religiose.....veramente tantissimi....chi se lo aspettava!!

Ciò detto, qualche giorno fa mi è capitato di scoprire il blog di Cooking Elena e al di là del volto simpaticissimo di Elena e della sua presentazione intelligente mi è piaciuto molto il contest che ci ha proposto EDO ERGO SUM!




E' possibile partecipare con qualsiasi ricetta, anche già postata, anche semplicissima purchè realmente "dica" qualcosa di noi, ci rappresenti......ci dipinga.

Per me è stato impossibile non rimanerne affascinata ed è stato altrettanto automatico scegliere il piatto.

Rose di patata quarantina al burro aromatico di rosa e lavanda.
Le patate sono le nostre, quelle delle valli del genovesato, le quarantine a pasta bianca,tutelate da un consorzio che ne garantisce la qualità e la provenienza.... il produttore è addirittura chiamato a firmare ogni singolo sacchetto prima che sia messo in vendita....fate un po' voi!




Ad un prodotto che parla della mia terra ho legato un gesto che racconta del mio lavoro, l'intaglio vegetale, ed il legame con un Paese  molto lontano, la Thailandia, alla quale io sono legata da ricordi professionali ed umani  .......il che poi è in questo caso la stessa cosa.


La ricetta è proprio semplice, ogni commensale avrà il piacere di veder sbocciare sul piatto una rosa intagliata, cucinata come sempre al vapore( ebbene sì, chi mi segue sa che questo fiore fa da tempo parte dei miei antipasti....ma lo scopo non è essere originale, è essere se stessi!!), la rosa sarà servita con un burro ricomposto ottenuto dal burro stesso, fiocchi di sale,petali di rosa, lavanda e gemme di rosmarino....anche questi fiori parlano di me e con me, sono le piante del mio giardino, le meraviglie che mi circondano e che mi fanno compagnia giorno dopo giorno.



sabato 22 gennaio 2011

SPECIALISTA IN .....CONFUSIONE!!!!!




 Per una che vive di organizzazione, di tempi precisi, di metodo.......fare tutta la confusione che faccio io non è bello, proprio no!!!
Purtroppo però è quello che succede, non riesco mai a  gestire il flusso delle idee e men che meno a organizzarmi su come e quando trasmetterle, così dico sempre tutto in un colpo solo, in ordine sparso, macedonia mista o coktail ben shakerato...a voi la scelta(....io preferisco il secondo!)
Tant'è che oggi vi faccio vedere la socia al lavoro, Patrizia, fantastica chef e adesso in via di specializzazione con decori in sugar paste. Corso full immersion a Verona!




.....le rose sono bellissime, non trovate?!! Ma la docenza era insuperabile, l'esperienza di Blunotte è una garanzia...sempre!




 Mentre lei era in "viaggio-studio" io ho fatto quello che mi riesce meglio, cioè inventare cose.
Dopo le ultime migliaia di fingers lavati, piattini, insidiosissimi bicchierini, tonnellate di posatine e coppette, ho deciso che un finger completamente edibile non ci costerà troppo, se non un po' di tempo, sarà assolutamente diverso rispetto ai più comuni in commercio e soprattutto non lascerà tracce!!!




quindi ho dato il via ad una produzione di coppette e mini coni, subito colmati con panna, amarene e sciroppo .....spariti in un secondo è evidente!!
Al di là della tipologia del pasto, un  omaggio finale di questo tipo credo sarà gradito da tutti...una piccola chiusura in dolcezza, un boccone ed il peccatuccio sarà già dimenticato!!




ma ho pensato anche a cucchiai per servire delle piccole monoporzioni e ciotoline ancor più piccole che ospiteranno ciuffi di mousse o bocconcini vari.......e basta con spugnette e detersivo!!







Da quando ho partecipato all' MTC di Alessandra sto sempre a pensare ai cavoli!
Il mio vicino d'orto me ne ha regalato uno viola veramente bellissimo, l'ho usato per fare dei piccoli sformati  con cavolfiori e patate che hanno rubato il colore  per tingersene a loro volta.





ultima cosa, ormai è un po' tardino, il corso è (fortunatamente) più che completo...ma guardate domani che si fa da queste parti....corzetti stampati a mano(pensando già a S. Valentino), semplicemente impastati, tagliati  e timbrati, unico ingrediente segreto(ora non più!!) la maggiorana nell'impasto.

Ancora una piccola novità; se vi fa piacere provate a curiosare sul blog di Carla, è una simpaticissima ragazza di Genova, creativa e geniale in cucina, anche lei ha un piccolo difetto.....leggermente imbranata con il blog, quindi, chi più di me poteva capirla e sostenerla?!!
Una visita certamente la invoglierà a proseguire e soprattutto...ne vale la pena!